Visualizzazione post con etichetta ebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ebook. Mostra tutti i post
sabato 6 aprile 2019
domenica 31 marzo 2019
Legione: Maya
Sotto una pioggia di finalmente,
ho pubblicato l'ultimo romanzo della serie Legione: Maya.
Questo volume rappresenta
il finale di tutte le trame – e sotto trame – precedenti,
riprendendo i personaggi nel “dopo” delle avventure che li hanno
visti protagonisti.
Non a caso, ho scelto
Maya, figlia di River, per chiudere il cerchio. La troverete ventenne
in un futuro vicino, anno 2021, parallelo al nostro sul quale
riflettere. D'altra parte, tutte le storie di Legione si svolgono
accanto al mondo che conosciamo e non è detto che, spostando appena
lo sguardo, non scopriate di essere seduti in treno accanto a un
legionario in missione segreta.
Se i primi tre libri
possono essere letti singolarmente e senza seguire l'ordine di
pubblicazione, per apprezzare questo è, invece, necessario conoscere River,
Gabriel, Susanna e i personaggi che li hanno accompagnati nelle
rispettive storie: Aurora, Tim, Oliver, Grace e gli Exò, i gemelli
Rigel e Saiph, Dyonisos, Jordan e il professor Peacock che è sempre
stato il mio alter ego.
Maya è dedicato a voi
lettori e spero soddisfi le vostre aspettative e curiosità, per
quanto è possibile, dal momento che la Legione Segreta è
un'organizzazione complessa quanto i misteri di cui si è sempre
occupata e qualcosa, malgrado le oltre 460 pagine, resta inevitabilmente in ombra.
Non aggiungo altro per
non lasciarmi sfuggire qualche anticipazione che vi toglierebbe il
piacere della lettura.
Buon finale di Legione!
sabato 25 marzo 2017
Libri per gli orangutan
Conoscete tutti il mio
amore per la natura selvaggia e gli animali perciò questa iniziativa non vi sorprenderà.
In accordo con The Orangutan Project ho deciso di donare per sei mesi il 10% dei ricavi del mio libro “Di passaggio in Indonesia” a questa associazione che opera sulle isole di Sumatra e del Borneo per la salvaguardia della foresta pluviale e degli animali selvatici che vi abitano.
La missione di The Orangutan Project è salvare questi bellissimi primati dall'estinzione, e ciò include, non soltanto la lotta al bracconaggio e il rilascio in natura di orangutan provenienti dalla cattività, ma tutto ciò che contribuisce a mantenere vivo e in salute l'ambiente in cui vivono: conservare l'habitat con progetti di riforestazione; sensibilizzare le comunità locali sull'importanza di preservare le foreste e trovare il modo di far convivere le loro esigenze con quelle della natura; incentivare il turismo sostenibile.
Fin dal mio primo viaggio in Indonesia, sono rimasta colpita dalla bellezza selvaggia dei suoi panorami naturali: spiagge bianche di corallo e nere di sabbie vulcaniche, scogliere e montagne, vulcani, laghi e laghi dentro vulcani, ma soprattutto le sue foreste così rigogliose, misteriose, piene di vita e leggende. Purtroppo, le ho viste ridursi di anno in anno per far spazio all'attività dell'uomo che raramente si svolge nel rispetto dell'ambiente.
In accordo con The Orangutan Project ho deciso di donare per sei mesi il 10% dei ricavi del mio libro “Di passaggio in Indonesia” a questa associazione che opera sulle isole di Sumatra e del Borneo per la salvaguardia della foresta pluviale e degli animali selvatici che vi abitano.
La missione di The Orangutan Project è salvare questi bellissimi primati dall'estinzione, e ciò include, non soltanto la lotta al bracconaggio e il rilascio in natura di orangutan provenienti dalla cattività, ma tutto ciò che contribuisce a mantenere vivo e in salute l'ambiente in cui vivono: conservare l'habitat con progetti di riforestazione; sensibilizzare le comunità locali sull'importanza di preservare le foreste e trovare il modo di far convivere le loro esigenze con quelle della natura; incentivare il turismo sostenibile.
Fin dal mio primo viaggio in Indonesia, sono rimasta colpita dalla bellezza selvaggia dei suoi panorami naturali: spiagge bianche di corallo e nere di sabbie vulcaniche, scogliere e montagne, vulcani, laghi e laghi dentro vulcani, ma soprattutto le sue foreste così rigogliose, misteriose, piene di vita e leggende. Purtroppo, le ho viste ridursi di anno in anno per far spazio all'attività dell'uomo che raramente si svolge nel rispetto dell'ambiente.
| Mamma orangutan e cucciolo |
Tra le altre isole, ho soggiornato anche in
Borneo e Sumatra, dove vivono gli orangutan. Ho visitato parchi nazionali e centri di recupero per gli esemplari strappati al bracconaggio, al
contrabbando di specie protette e alla cattività. Incrociare lo sguardo di un orangutan è qualcosa che riporta alle origini, che risveglia l'istinto perduto di appartenere alla terra.
Un paio di volte, nel 2010 e nel 2013, ho anche dormito in tenda nella giungla insieme ai ranger di due parchi nazionali e ho potuto osservare gli orangutan in libertà. Potete sfogliarne le foto a questi link:
Gunung Leuser National Park - Sumatra
Trekking nella giungla - Sumatra
Kalimantan - Borneo
Queste esperienze mi hanno fatto comprendere il grande lavoro dei dipendenti dei parchi, dei volontari e delle diverse associazioni perché è grazie a loro che ho potuto godere di tanta bellezza. Per questo vorrei ritrovarla a ogni mio viaggio e vorrei che la ritrovassero anche le generazioni future.
Un paio di volte, nel 2010 e nel 2013, ho anche dormito in tenda nella giungla insieme ai ranger di due parchi nazionali e ho potuto osservare gli orangutan in libertà. Potete sfogliarne le foto a questi link:
Gunung Leuser National Park - Sumatra
Trekking nella giungla - Sumatra
Kalimantan - Borneo
Queste esperienze mi hanno fatto comprendere il grande lavoro dei dipendenti dei parchi, dei volontari e delle diverse associazioni perché è grazie a loro che ho potuto godere di tanta bellezza. Per questo vorrei ritrovarla a ogni mio viaggio e vorrei che la ritrovassero anche le generazioni future.
| Io e un grosso orangutan |
Oggi, che sono "tornata a casa" in Indonesia, ho contattato The Orangutan Project proponendo la mia idea di destinare a loro il 10% dei ricavi del mio libro, seppur pubblicato tre anni fa. Sono stati felici di autorizzarmi a usare il loro logo per promuovere questa iniziativa e io sono felice di dare un piccolo contributo alla salvaguardia di questo angolo di pianeta che mi ha rubato il cuore. Adesso speriamo che lettori e viaggiatori ci sostengano acquistando il libro e spargendo la voce. Abbiamo deciso di provare per sei mesi, dal 1 aprile al 30 settembre, ma potremmo prolungare la collaborazione in caso desse i frutti che ci auguriamo.
Se dunque progettate di visitare l'Indonesia e incontrare gli orangutan, oppure volete viaggiare in terre lontane restando in poltrona, oppure volete soltanto aiutarmi a sostenere una causa che mi sta molto a cuore, comprate "Di passaggio in Indonesia" e ci troverete consigli, avventure e disavventure di una viaggiatrice inesperta, ma appassionata che si è innamorata di un arcipelago strepitoso.
sabato 2 aprile 2016
Lettori di Legione, ditemi un po' di... River
Dico spesso che interagire con i lettori dà un grosso contributo alla crescita di uno scrittore. I vostri commenti e suggerimenti mi sono sempre stati utili per capire cosa funzionava e cosa invece andava migliorato nella mia scrittura. A volte, semplicemente, è bello fare quattro chiacchiere su un libro.
Alcuni mesi fa ho pubblicato il terzo volume dei cinque previsti per Legione e voglio tirare le somme di "metà strada" prima di accompagnarvi verso una spettacolare conclusione con gli ultimi due. Per farlo, vi chiederò di rispondere a qualche domanda su River, Gabriel e Susanna in tre post dedicati.
Cominciamo dal primo libro, quello che vi ha fatto conoscere la serie ed entrare nella Legione Segreta. Ditemi un po'...
Il protagonista, River, è piaciuto ai lettori soprattutto perché, nonostante il suo ruolo da eroe, risulta realistico, pieno di problemi, difetti e paranoie. Con quale aggettivo, scegliendone uno soltanto, definireste River?
Intorno a lui ruotano le storie di altri personaggi, a cominciare dai suoi famigliari, il dottor Peacock, Aurora e Maya, agli amici Tim e Taylor, fino ai legionari della prima spedizione a Kenorah nel 1883.
Qual è il vostro personaggio secondario preferito?Cominciamo dal primo libro, quello che vi ha fatto conoscere la serie ed entrare nella Legione Segreta. Ditemi un po'...
Il protagonista, River, è piaciuto ai lettori soprattutto perché, nonostante il suo ruolo da eroe, risulta realistico, pieno di problemi, difetti e paranoie. Con quale aggettivo, scegliendone uno soltanto, definireste River?
Intorno a lui ruotano le storie di altri personaggi, a cominciare dai suoi famigliari, il dottor Peacock, Aurora e Maya, agli amici Tim e Taylor, fino ai legionari della prima spedizione a Kenorah nel 1883.
Ai protagonisti dei miei libri metto in mano altri libri e in questo romanzo si leggono Coraline di Neil Gaiman, La stanza 13 di Robert Swindells, Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne e la graphic novel Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons. Ne avete letto qualcuno?
Tornando al mio, di libro, quale scena o capitolo avreste tagliato o eliminato? Quale passaggio, invece, vi ha emozionato e coinvolto maggiormente?
Recentemente vi ho parlato del progetto di pubblicare una raccolta di racconti spin-off alla fine della serie. Quale sotto-trama di River vorreste veder approfondita in un racconto? Per esempio, un'avventura del gruppo di Mallowan, la missione sugli Urali di River e Tim, il caso del fantasma seguito da Aurora in Giappone, una delle guerre dimenticate di Taylor.
Vi lascio rispondere a queste domande e, tra un mese, faremo quattro chiacchiere su Gabriel.
Grazie a tutti.
martedì 1 marzo 2016
Idea bizzarra per scrittori volontari
La serie Legione nei miei piani è costituita da cinque volumi che, seppur raccontando avventure auto-conclusive, poggiano su un progetto di trama unica che narra l'intera storia dell'organizzazione segreta, dai misteriosi albori in epoche antiche a un finale ambientato nel futuro. Mentre in ogni libro le storie dei protagonisti rappresentano il presente per il lettore, quella della Legione Segreta viaggia sul binario dei flashback e costituisce una sotto-trama a sé che si sviluppa durante l'intera la serie.
Attraverso gli occhi di River, nel primo libro, il lettore comincia a esplorare un mondo affascinante, pieno di stimoli, avventure, misteri da risolvere, diventa membro dell'organizzazione con orgoglio, sentendosi parte di un'élite. Nel secondo libro, però, arriva Gabriel che ne ha una visione completamente diversa e fornisce uno sguardo esterno, quasi distaccato, instillando nel lettore il sospetto che essere un legionario non sia poi così appagante. Con il libro su Susanna, prosegue la demolizione della facciata luccicante della Legione Segreta perché compaiono, per dirla con tre frasi fatte, mele marce, falle nel sistema e scheletri nell'armadio. Si scopre che i legionari non sono tutti buoni, coraggiosi, votati all'amore per la scienza e la natura: sono anche persone che falliscono e tradiscono, possono essere egoisti e sleali e con il potere della conoscenza e della tecnologia possono causare danni enormi. D'altra parte, sopravvivono gli eroi, quelli che credono nella propria missione, che combattono per il bene comune e non perdono mai la speranza di trovare una soluzione. Insomma, la Legione Segreta è il nostro mondo in piccolo, con gli stessi pregi e difetti perché costituita da esseri umani, speciali, ma comunque umani.
domenica 15 novembre 2015
Legione Gallery
![]() |
| la spedizione a Kenorah da Legione #1 |
Sulla pagina Facebook di Scritti a Penna, avete visto le prime illustrazioni digitali di Antonio Renna ispirate alla saga di Legione. Ne ha realizzate diverse e ho deciso di pubblicarle in una nuova pagina del sito dedicata alle scene che ha tratto dai miei libri.
Antonio sta già lavorando sui prossimi episodi della saga, ma per non svelarvi nulla, aggiungerò le illustrazioni solo all'uscita dei nuovi volumi.
Ora visitate la splendida Galleria di Legione e fatemi sapere cosa ne pensate.
mercoledì 14 ottobre 2015
Evviva!
Legione Susanna è finalmente disponibile in edizione cartacea ed ebook a questi link:
Acquista libro (434 pagine)
L'avete atteso tanto perché, oltre a regalarvi una nuova avventura, contiene rivelazioni su alcuni personaggi che avete conosciuto nei primi due libri. Aspetto con ansia le vostre impressioni e commenti.
Buona lettura, legionari!
giovedì 8 ottobre 2015
Dedicato a...
| Melbourne 2010 |
"Dedicato a Erin O'Connor perché il mondo è un luogo più triste senza esploratori coraggiosi come te. I miss you everyday"
Questa è la dedica che troverete all'inizio del terzo episodio di Legione.
Sulle prime pagine dei miei libri ho spesso omaggiato e ringraziato le persone che mi sostengono e mi ispirano ogni giorno. Questa volta, però, si tratta di un pensiero speciale e ci tengo a raccontarvi chi era Erin O'Connor. Era perché non c'è più, strappata al mondo da un pirata della strada due anni fa.
Quando ho perso la mia splendida amica australiana ho scritto questo articolo sul mio blog di viaggi perché Erin era la viaggiatrice più intraprendente che avessi mai conosciuto. Tutta sola, con un bel sorriso e uno zaino, ha girato il mondo, toccando il cuore di chi, come me, ha avuto la fortuna di incrociare la sua strada. Dal nostro primo incontro in Marocco, nel 2007, ci siamo tenute in contatto, condividendo la passione per i luoghi più belli del nostro pianeta. Nel 2010 ha ospitato me e il TdC nel suo appartamento di Melbourne per una settimana, mentre giravamo l'Australia. Faceva la fisioterapista per diverse squadre di AFL, quello sport che solo gli australiani capiscono, e ci ha portati allo stadio per una divertentissima partita sotto la pioggia. Tutti i ricordi che ho di lei sono straordinari e preziosi, come i suoi consigli perché una ragazza che ha affrontato il mondo da sola, stringendo amicizie per la strada, dalla Patagonia all'Himalaya, aveva molto da insegnare a chiunque.
Ho aspettato il libro giusto per dedicarlo a lei ed è questo, Susanna, la storia di una grande avventura come quelle in cui si imbarcava la mia giovane amica.
Ogni volta che pianifico un nuovo viaggio vorrei poter scrivere a Erin per parlargliene, come facevamo sempre e, invece, per colpa di un bastardo che è fuggito lasciandola in fin di vita sul ciglio di una strada, non la sentirò più, non la rivedrò e sentirò per sempre la sua mancanza.
mercoledì 30 settembre 2015
La fine è solo l'inizio
La stesura di Legione 3 è terminata. Il libro è in revisione e colgo l'occasione per ringraziare i miei beta-reader Gloria, Diego e Massimo per la disponibilità. Ma il lavoro non è finito.
Una volta che Susanna sarà corretto, andrà impaginato e caricato su Create Space e Amazon, poi dovrò attendere l'approvazione dei file e finalmente lo troverete online, pronto da ordinare. Cosa che annuncerò strillando ai quattro venti.
Mentre leggerete questa nuova avventura, che conterà circa 500 pagine (ora sapete perché ci ho messo tanto), mi dedicherò al consueto "dietro le quinte" che vi consiglio sempre di visionare dopo la lettura per non guastarvi qualche sorpresa.
Non vedo l'ora di leggere i vostri commenti e di tuffarmi nei prossimi due episodi, prima però mi serve una pausa.
Devo riprendere la mia vita fuori dalla Legione Segreta e, a questo proposito, devo fare le mie scuse a un sacco di gente, perciò comincio da qui.
Chiedo
scusa a tutte le persone che ho trascurato nei mesi di scrittura, il TdC per primo, che ha sopportato le mie lunghe assenze, anche se ormai ha accettato di essere tradito in continuazione con i miei personaggi. Chiedo scusa a
tutti gli amici che non ho ascoltato mentre mi parlavano perché pensavo
alla trama di Susanna e a quelli che ho dimenticato di richiamare, anche più di una volta. Chiedo scusa
per gli appuntamenti mancati, le mail senza risposta e gli auguri di compleanno in ritardo.
Grazie a tutti per la
pazienza. Questa è la dura vita di chi sta accanto a uno scrittore.
sabato 19 settembre 2015
Oltre Legione
Il
terzo libro è in revisione, manca poco all'uscita e potete preparare
la vostra poltrona preferita per godervelo.
Secondo i miei revisori è, finora, il migliore dei tre libri della saga. River resta nel cuore perché è il primo ed è con lui che si entra in questa nuova dimensione dove eventi storici reali e fantascienza si fondono. Gabriel è uno sguardo più approfondito sul mondo della Legione Segreta e presenta personaggi che torneranno nei libri successivi. Susanna rimescola le carte e proietta il lettore verso gli episodi successivi rivelando anche particolari del passato di altri personaggi come, per esempio, la verità sulla madre di River.
Secondo i miei revisori è, finora, il migliore dei tre libri della saga. River resta nel cuore perché è il primo ed è con lui che si entra in questa nuova dimensione dove eventi storici reali e fantascienza si fondono. Gabriel è uno sguardo più approfondito sul mondo della Legione Segreta e presenta personaggi che torneranno nei libri successivi. Susanna rimescola le carte e proietta il lettore verso gli episodi successivi rivelando anche particolari del passato di altri personaggi come, per esempio, la verità sulla madre di River.
Intanto,
però, la fucina di idee che ho in testa non smette di funzionare e
vi anticipo i miei prossimi progetti narrativi.
Durante
la stesura di Susanna, ho gettato le basi per gli ultimi due libri della saga e ho scritto già alcuni capitoli, oltre ad aver abbozzato le copertine
che vedete in anteprima in fondo a questo articolo.
Susanna
vi porterà in fondo al mare e nello spazio, Oliver nel mondo dei sogni e delle
cospirazioni, Maya... distruzione e catastrofe! Dopo quello non ci
sarà un sesto episodio perché voglio dedicarmi alle altre idee che
stanno fermentando nei cassetti virtuali del mio pc.
La
saga resterà quindi di cinque libri, come le cinque serie di The
Wire e Breaking Bad, ma ho in mente un regalo di fine serie per gli
affezionati di Legione. Ora vi spiego.
Avete
presente, nel primo libro, la missione di River e Tim sui monti
Urali? Raccontare ciò che scoprirono lassù non era funzionale alla
trama, in quel momento, perché l'obiettivo del capitolo era il dialogo
nella tenda. Sempre nel primo libro, scrivo che le porte dell'inferno
sono sette, ma parlo solo di quella a Kenorah. Nel secondo libro,
Gabriel si chiede cosa ci faccia una vecchia chiesa nel paesino senza
nome e Stefano svia il discorso, dicendo che è una storia
complicata. Nel terzo libro si parla di un legionario morto in
Antartide senza spiegare i dettagli della sua missione.
Bene.
Tutti
questi spunti rimasti in sospeso, insieme ad altri che non posso
svelarvi adesso, diventeranno racconti e li raccoglierò in un volume
che uscirà una volta terminata la saga, come le vecchie bonus track
nei cd o i contenuti speciali dei dvd. Non ho ancora un titolo e una
copertina per questa antologia di “scene tagliate” e diari dei legionari, ma c'è
tempo. Sappiate soltanto che la mia fantasia non vi lascerà mai
soli.
Al di
là dei libri, con la fine dell'estate, si rimette in moto la
macchina della promozione e allora preparatevi a eventi dal vivo e
sul web, collaborazioni e contaminazioni con altre forme d'arte.
Sto lavorando per voi!
martedì 30 giugno 2015
Le copertine dei miei libri
Non saranno bellissime,
non rispetteranno i canoni della grafica, non attireranno
l'attenzione, ma ho seguito delle regole personali.
Tutte le copertine dei
miei libri sono realizzate da me con Photoshop, programma che ho
imparato a usare ai tempi del mio primo lavoro in una copisteria.
Amici più esperti, col tempo, mi hanno svelato qualche trucco per sfruttarlo meglio e poi
mi diverto a cliccare sui vari strumenti e vedere cosa succede.
Iscriviti a:
Post (Atom)









